Attività

Nella zona dell’Alto Molise Mainarde è possibile praticare diverse attività.

Se si ha del tempo libero, e si vuole approfittare della perlustrazione della zona, il Molise offre grandi opportunità per grandi e piccini.

 

GIARDINO DELLA FLORA APPENNINICA DI CAPRACOTTA  http://www.ortobotanicoitalia.it/molise/capracotta/

Costituito nel 1963, il Giardino è un orto botanico naturale in cui vengono conservate e tutelate le specie vegetali della flora autoctona dell’Appennino centro-meridionale. Grazie alle diverse caratteristiche del terreno ospita numerosi habitat naturali.

Il Giardino è impegnato in diversi progetti di ricerca e di conservazione della biodiversità: conservazione in situ (ricostruzione di habitat naturali e recupero di piante tutelate e a rischio d’estinzione), conservazione ex situ (in collaborazione con la Banca del Germoplasma del Molise) e conservazione dei semi e propagazione di specie naturali e coltivate a rischio di estinzione.

Il Giardino è un’opportunità straordinaria di conoscenza del mondo delle piante e promuove l’educazione ambientale e il turismo naturalistico attraverso percorsi didattici, visite guidate ed eventi di divulgazione scientifica.

PRATO GENTILE A CAPRACOTTA  https://www.moliseturismo.net/item/prato-gentile/

Prato Gentile è una località turistica di montagna che sorge nel territorio del comune di Capracotta, nel cuore dell’Appenino molisano. Si presenta come un’importante meta turistica del Molise che offre la possibilità di praticare attività sportive.

La zona di Prato Gentile è il luogo ideale per gli amanti dello sci di fondo, l’itinerario è complesso e vario ed è in grado di mettere alla prova i fondisti più esperti. A questo importante tracciato si affiancano un anello escursionistico ed una pista per il riscaldamento degli atleti. Il comprensorio sciistico di Prato Gentile è ben attrezzato per ospitare e rifornire qualunque tipologia di avventore, dall’esperto al dilettante che vuole provare la disciplina del fondo.

IMPIANTO SCI ALPINO MONTE CAPRARO A CAPRACOTTA

 

CASTELLO DI CARMIGNANO AD ACQUAVIVA D’ISERNIA  http://www.comune.acquavivadisernia.is.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=2

Di rilievo dal punto di vista architettonico è il castello dei Carmignano, di impianto longobardo ed oggi appartenente a più proprietari. Il castello fu costruito sotto il dominio della famiglia Borrello su un’altura da dove è possibile controllare tutto il paese. La struttura del castello è tipica dei castelli medievali, tre livelli e a forma quadrangolare. Durante l’arco dei secoli il castello è stato più volte ristrutturato per adeguarlo alle esigenze di difesa e di attacco e, solo dopo la fine dei conflitti bellici tra gli angioini e gli aragonesi, fu trasformato da fortezza a residenza signorile. Le ristrutturazioni più evidenti sono state quelle fatte tra il XV e il XVI secolo. Facevano parte del castello anche quattro torri, oggi non più esistenti.

Tra i feudatari del castello ricordiamo Filippo d’Angora, feudo concesso da Carlo d’Angiò nel 1269, poi nel 1317 il feudo fu di Iacovella Ceccano e infine passo ad Andrea Carmignano che lo tenne fino all’abolizione della feudalità. Dopo i danni subiti durante la seconda guerra mondiale e il terremoto del 1984 sono state eseguiti alcuni lavori di manutenzioni che non hanno risolto a pieno i problemi strutturali del palazzo.

MADONNA DELLE SALETTE A CASTEL DEL GIUDICE 

A due chilometri dal paese, immerso nel verde di rigogliosi pini, abeti e cipressi, c’è un piccolo santuario, in stile romanico rurale, dedicato alla  Madonna Delle Salette, che non ha nulla a che fare con la più famosa “Madonna de la Salette” francese.

Lo strano nome è derivato da una antica scritta ritrovata in loco: “Salectu Ubi Ex Antiquitus Ficta Fuit Columna Marmorea”, che suggerisce la presenza, nell’antichità, di una colonna marmorea al cui posto poi è sorto il santuario.  Al suo interno si trova una tela risalente al  XV-XVI secolo, raffigurante una Madonna seduta sulla roccia nuda, dall’aspetto popolano, che tiene tra le mani il Gesù Bambino.

BORGO DI CASTELVERRINO  http://www.comune.castelverrino.is.it/storia-tradizioni/il-borgo.html

Il centro storico, racchiuso nelle mura di fortificazione, si raccoglie attorno alla chiesa Parrocchiale dei Santi Simone e Giuda e al Palazzo Baronale, che ha perso molto della struttura originaria ed oggi è adibito ad abitazione privata.
Castelverrino si adagia sul fianco di una collina ed è costituito da abitazioni in pietra nella parte più antica, a cui si sono aggiunte costruzioni con muratura ad intonaco. Ovviamente lo schema architettonico è quello di tutte le fortificazioni medioevali, mentre il centro abitato è disposto attorno.
Sono ancora evidenti le strutture del Palazzo Signorile che non si distaccano, per caratteristiche, da quelle dei palazzi della zona. Nella piazza c’è una stele romana che domina la visuale.
MONASTERO BENEDETTINO “DE JUMENTO ALBO” A CIVITANOVA DEL SANNIO
Si tratta di un edificio risalente all’età paleocristiana. Risale all’XI secolo e rimase in attività fino al 1456; in seguito venne danneggiato da un terremoto ed in quella occasione a causa dei gravi danni subiti venne abbandonato. Venne eretto a partire dall’anno 1020 dell’abate Atenolfo dell’Abbazia di Montecassino. Il monastero venne “riscoperto” nel 2005 da alcuni archeologici, i quali ne chiesero l’immediato restauro.
Il monastero è perfettamente accessibile nell’ambito di un’area archeologica. Dell’antica struttura rimangono le mura perimetrali della pianta rettangolare con abside ubicata sul lato posteriore, parzialmente integra. Il campanile è stato ricostruito. L’interno della struttura mostra ancora le pietre originarie dell’altare, oltre alle logge laterali ed il presbiterio. La chiesa era impostata su di una navata unica.
FESTA DELLA MADONNA DELLE FONTANE A CONCA CASALE  http://www.comune.concacasale.is.it/turismo-e-territorio/manifestazioni/
La seconda domenica di maggio si festeggia Santa Maria delle Fontane cui è dedicato il piccolo santuario, distante dal centro abitato circa 2 km, all’interno del quale si trova un pozzo, la cui acqua viene benedetta ogni anno in occasione dei festeggiamenti.
La giornata è caratterizzata dalla tradizionale scampagnata nelle vallate che circondano il santuario, seguita dalla suggestiva processione che accompagna la statua della Madonna dal santuario alla Chiesa di S. Antonio dove rimane fino al mese di settembre. Durante la giornata sono previste visite guidate alle “fontane”, le antiche sorgenti che alimentano il pozzo sul quale è stato costruito il santuario.
PALAZZO DUCALE A MONTENERO VAL COCCHIARA
Il palazzo ha una struttura rettangolare con tracce medioevali nell’arco sopra la via di accesso e nelle logge sopra di esso.
Il palazzo passò nelle mani aragonesi (XV secolo) dopo l’abbandono degli Angioini che lo costruirono.
FALESIE DI ARRAMPICATA A PESCOPENNATARO

A Pescopennataro, uno dei comuni più belli e suggestivi dell’alto Molise situato a 1200m,
la falesia risulta un autentico paradiso in grado di soddisfare le esigenze dei climbers più sofisticati ma anche coloro che prediligono gradi più abbordabili.

 

PALAZZO DUCALE DI POGGIO SANNITA  http://www.altosannio.it/poggio-sannita-2/

Il Palazzo Ducale è l’edificio storico più importante di Poggio Sannita, fu edificato nel XV secolo come residenza dei Duchi di Caccavone e fu abitato fino agli inizi del ‘800 dopo un restauro avvenuto nel XVIII secolo. È chiamato “Palazzo Reale” dalla popolazione locale perché si narra che una Regina di stirpe borbonica vi abbia soggiornato. Dopo il restauro fu riaperto al pubblico nel 1994; dal quarto piano della facciata esposta a Nord-Ovest si può apprezzare una vista dominante la zona che va dalla valle del Verrino fino al paese Capracotta. Attualmente è sede della biblioteca comunale, di una delle sale convegni della provincia d’Isernia, di una mostra fotografica permanente e dell’ufficio della protezione civile.

SORGENTI DEL FIUME VOLTURNO A ROCCHETTA AL VOLTURNO  https://mediovolturno.guideslow.it/fiume-volturno/

Il Volturno è il fiume più importante dell’Italia Meridionale, per lunghezza e per portata d’acqua.
Le sue rive hanno favorito l’insediamento di numerosi popoli, a partire da tempi antichi e le sue acque hanno promosso lo sviluppo di una grande biodiversità acquatica e terrestre, vegetale e animale. Sulle sue sponde si è combattuta una delle battaglie decisive per l’Unità d’Italia.
MUSEO DELLA ZAMPOGNA A SCAPOLI  http://www.comune.scapoli.is.it
Scapoli è famoso anche in ambito internazionale per essere la “Capitale della Zampogna”. E’ uno dei pochi paesi in Italia dove sopravvive l’antica tradizione della fabbrica delle zampogne, grazie ad un numero ristretto di artigiani che la tengono viva e che assicurano il necessario ricambio generazionale.
L’Amministrazione comunale nel luglio 2002 ha inaugurato “Il Museo della Zampogna”, dove è possibile ammirare, tematicamente catalogate, tante zampogne di ogni parte del mondo e prodotte in varie epoche.